Studio Legale Sassano

Contatti: Tel. +39 0971.34036 – Fax +39 0971.21309 – Cell. +39 335.6649537

Richiedi una consulenza
  • HOME
  • CHI SIAMO
    • Avv. FRANCESCA SASSANO
    • Dr. LORENZO CRISTILLI
    • Inv. FILIPPO SIRCHIA
  • COMPETENZE
    • PENALE
    • CIVILE
    • FALLIMENTARE
    • AMMINISTRATIVA
  • OPERE
    • OPERE GIURIDICHE
    • OPERE NARRATIVE
  • BLOG
    • EVENTI
    • GIURIDICA
      • AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO
      • REVISIONE
      • AGGIORNAMENTO GIURIDICO
      • CARCERE E SANITÀ
    • PSICOLOGICA
    • SPORTIVA
      • CIRCULAR FOOTBALL THERAPY PROJECT (CFTP)
  • GALLERY
  • CONTATTI
Stai leggendo Detrazioni fiscali 2026 per le spese dei figli con DSA: agevolazioni, limiti e documenti necessari
Condividi
Cerca
Studio Legale SassanoStudio Legale Sassano
Aumenta il fontAa
  • HOME
  • CHI SIAMO
  • COMPETENZE
  • OPERE
  • BLOG
  • GALLERY
  • CONTATTI
Cerca
  • HOME
  • CHI SIAMO
    • Avv. FRANCESCA SASSANO
    • Dr. LORENZO CRISTILLI
    • Inv. FILIPPO SIRCHIA
  • COMPETENZE
    • PENALE
    • CIVILE
    • FALLIMENTARE
    • AMMINISTRATIVA
  • OPERE
    • OPERE GIURIDICHE
    • OPERE NARRATIVE
  • BLOG
    • EVENTI
    • GIURIDICA
    • PSICOLOGICA
    • SPORTIVA
  • GALLERY
  • CONTATTI
Hai già un account? Login
Seguici
© Studio Legale Sassano
Studio Legale Sassano > BLOG > Aggiornamento Giuridico > Detrazioni fiscali 2026 per le spese dei figli con DSA: agevolazioni, limiti e documenti necessari
Aggiornamento GiuridicoBloggenerica

Detrazioni fiscali 2026 per le spese dei figli con DSA: agevolazioni, limiti e documenti necessari

Francesca Sassano
16 Min Lettura
Condividi
Condividi

Le famiglie con figli affetti da disturbi specifici dell’apprendimento possono beneficiare di una detrazione IRPEF del 19% per l’acquisto di strumenti compensativi e sussidi informatici. Ecco quali spese sono ammesse, come funzionano i nuovi limiti fiscali e quali documenti conservare.

Contents
Detrazioni fiscali 2026 per i figli con DSA: cosa cambiaQuali spese per i figli con DSA sono detraibiliChi può beneficiare della detrazione IRPEFQuanto si può detrarre nel 2026I nuovi limiti alle detrazioni per i redditi superiori a 75.000 euroDifferenza tra spese DSA e spese scolastiche ordinarieDocumenti necessari per ottenere la detrazioneEsempio pratico: famiglia con reddito di 40.000 euroEsempio pratico: famiglia con reddito di 90.000 euro e due figliEsempio pratico: famiglia con reddito di 130.000 euro e tre figliCome organizzare le spese e prevenire errori nella dichiarazioneIl ruolo del commercialista nella verifica delle detrazioniConclusioni: conoscere le regole per non perdere le agevolazioni

Detrazioni fiscali 2026 per i figli con DSA: cosa cambia

Anche nel 2026 le famiglie con figli con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) possono usufruire di importanti agevolazioni fiscali per l’acquisto di strumenti e dispositivi destinati a facilitare lo studio e l’apprendimento.
La normativa riconosce una detrazione IRPEF del 19% sulle spese sostenute per strumenti compensativi e sussidi tecnici e informatici necessari agli studenti con diagnosi di DSA.
Il beneficio è disciplinato dall’articolo 15, comma 1, lettera e-ter), del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) e si applica alle spese sostenute fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado.
Le principali novità riguardano il sistema generale delle detrazioni fiscali. Dal 1° gennaio 2025, infatti, è entrato in vigore un limite complessivo agli oneri detraibili per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro.
Le famiglie devono quindi considerare non soltanto la natura delle spese sostenute, ma anche il reddito del contribuente e il numero di figli fiscalmente a carico.
Le spese effettuate nel corso del 2026 saranno indicate nella dichiarazione dei redditi da presentare nel 2027.

Quali spese per i figli con DSA sono detraibili

La detrazione riguarda gli strumenti compensativi e i sussidi tecnici e informatici che consentono agli studenti con DSA di superare o ridurre le difficoltà connesse all’apprendimento.
Tra i principali strumenti agevolabili rientrano i software di sintesi vocale, che trasformano i testi scritti in contenuti audio, i programmi di videoscrittura dotati di correttore ortografico, i registratori digitali utilizzati per seguire le lezioni e le calcolatrici necessarie a compensare specifiche difficoltà.
Possono essere ammessi anche programmi per la creazione di mappe concettuali, strumenti per l’organizzazione dello studio e software didattici progettati per rispondere alle esigenze degli studenti con DSA.
La detrazione può riguardare inoltre computer, tablet, dispositivi elettronici e relativi accessori, purché risultino funzionalmente collegati al disturbo diagnosticato e necessari all’utilizzo degli strumenti compensativi.
Sono potenzialmente agevolabili anche programmi specifici per l’apprendimento delle lingue straniere e piattaforme informatiche che permettono di adattare i ritmi e le modalità di studio alle difficoltà certificate.
Non è tuttavia sufficiente acquistare un dispositivo tecnologico per ottenere automaticamente il beneficio fiscale.
Il requisito fondamentale è l’esistenza di un collegamento funzionale tra lo strumento acquistato e il disturbo specifico dell’apprendimento diagnosticato.
Tale collegamento deve risultare dalla certificazione sanitaria o da un’apposita prescrizione medica.

Chi può beneficiare della detrazione IRPEF

L’agevolazione spetta al contribuente che sostiene le spese per sé stesso oppure per un familiare fiscalmente a carico con diagnosi di DSA.
Nel caso dei figli, la detrazione può essere richiesta dal genitore che ha effettivamente sostenuto il costo, nel rispetto delle regole fiscali applicabili ai familiari a carico.
La disciplina riguarda sia gli studenti minorenni sia quelli maggiorenni, purché non abbiano ancora completato la scuola secondaria di secondo grado.
Per gli studenti universitari non è prevista la medesima detrazione specifica per gli strumenti compensativi DSA. Restano comunque applicabili, quando ne ricorrono i requisiti, le agevolazioni ordinarie previste per le spese universitarie e per eventuali prestazioni sanitarie.
È inoltre importante distinguere la diagnosi di DSA dal riconoscimento della disabilità ai sensi della Legge 104/1992, poiché si tratta di condizioni giuridicamente differenti, alle quali possono corrispondere agevolazioni fiscali diverse.

Quanto si può detrarre nel 2026

Per le spese sostenute per strumenti compensativi e sussidi destinati agli studenti con DSA è prevista una detrazione IRPEF pari al 19% della spesa effettivamente sostenuta e rimasta a carico del contribuente.
La normativa specifica non stabilisce un limite massimo annuale di spesa per questa categoria di acquisti.
Tuttavia, occorre considerare due meccanismi fiscali che possono ridurre il beneficio.
Il primo riguarda il limite complessivo agli oneri detraibili, applicabile ai contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro.
Il secondo riguarda la riduzione progressiva di determinate detrazioni per i contribuenti con reddito superiore a 120.000 euro, fino all’azzeramento al raggiungimento di 240.000 euro.
Per i redditi più elevati, quindi, una spesa formalmente detraibile potrebbe non tradursi integralmente in un risparmio d’imposta.

I nuovi limiti alle detrazioni per i redditi superiori a 75.000 euro

L’articolo 16-ter del TUIR prevede un limite complessivo agli oneri ammessi in detrazione, determinato in funzione del reddito del singolo contribuente e del numero di figli fiscalmente a carico.
Per i redditi superiori a 75.000 euro e fino a 100.000 euro, l’importo base è pari a 14.000 euro. Tale importo viene moltiplicato per un coefficiente che varia in base alla composizione familiare.
Il limite è pari a 7.000 euro in assenza di figli a carico, 9.800 euro con un figlio, 11.900 euro con due figli e 14.000 euro con almeno tre figli a carico.
Per i redditi superiori a 100.000 euro, l’importo base scende a 8.000 euro. In questo caso il limite è pari a 4.000 euro senza figli a carico, 5.600 euro con un figlio, 6.800 euro con due figli e 8.000 euro con almeno tre figli a carico.
Il coefficiente massimo si applica anche in presenza di almeno un figlio fiscalmente a carico con disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3 della Legge 104/1992.
La sola diagnosi di DSA non comporta automaticamente l’applicazione del coefficiente previsto per i figli con disabilità.
Il limite complessivo riguarda l’ammontare delle spese ammesse in detrazione e non rappresenta direttamente l’importo dello sconto fiscale.
Le spese sanitarie previste dall’articolo 15, comma 1, lettera c), del TUIR restano escluse da questo specifico limite complessivo.

Differenza tra spese DSA e spese scolastiche ordinarie

Le spese sostenute per gli strumenti compensativi destinati agli studenti con DSA devono essere distinte dalle spese scolastiche generali.
Le prime riguardano dispositivi, programmi e sussidi direttamente collegati alle difficoltà di apprendimento certificate.
Le seconde comprendono, invece, le spese sostenute per la frequenza scolastica, come contributi, mensa, trasporto scolastico, gite didattiche, assicurazioni e altre attività ammesse dalla normativa.
Anche le spese scolastiche ordinarie possono beneficiare della detrazione IRPEF del 19%, ma sono soggette a un limite massimo di 1.000 euro per ciascun alunno o studente.
Le spese specifiche per DSA, al contrario, non prevedono un massimale annuale autonomo, fermo restando il rispetto delle altre disposizioni fiscali.
Generalmente non rientrano nella detrazione specifica per DSA i libri di testo, la cancelleria ordinaria, le ripetizioni private e i servizi generici di doposcuola.
Anche nel caso di attività di supporto didattico specializzato, la sola connessione con il disturbo non è sufficiente a trasformare il relativo costo in una spesa detraibile per strumenti compensativi.

Documenti necessari per ottenere la detrazione

Per usufruire correttamente dell’agevolazione fiscale è indispensabile conservare una documentazione completa, capace di dimostrare sia la presenza del disturbo sia la natura delle spese sostenute.
Il primo documento necessario è la certificazione diagnostica di DSA, rilasciata dal Servizio sanitario nazionale oppure da specialisti o strutture accreditate secondo la normativa applicabile.
Deve inoltre risultare il collegamento funzionale tra il disturbo e gli strumenti acquistati. Tale collegamento può essere indicato nella certificazione stessa oppure in una prescrizione autorizzativa rilasciata da un medico.
Sotto il profilo fiscale, occorre conservare la fattura o lo scontrino fiscale contenente il codice fiscale della persona con DSA e la descrizione della natura del prodotto acquistato.
La documentazione deve consentire di identificare il bene e verificare che sia riconducibile alle esigenze di apprendimento certificate.
È inoltre necessario dimostrare che il pagamento sia stato effettuato attraverso strumenti tracciabili, come bonifico bancario, carta di credito, carta di debito o altri sistemi di pagamento ammessi.
A tal fine è opportuno conservare anche le ricevute POS, le contabili dei bonifici o gli estratti conto.
Una corretta organizzazione documentale permette di semplificare la compilazione della dichiarazione dei redditi e di affrontare eventuali controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Esempio pratico: famiglia con reddito di 40.000 euro

Si consideri una famiglia nella quale un genitore, con reddito complessivo di 40.000 euro, sostiene alcune spese per un figlio di 13 anni con diagnosi di DSA fiscalmente a carico.
Nel corso del 2026 vengono acquistati un computer portatile, necessario per utilizzare gli strumenti compensativi, del valore di 800 euro e software specifici per ulteriori 300 euro.
La spesa complessiva è quindi pari a 1.100 euro.
Applicando la detrazione del 19%, il beneficio fiscale teorico ammonta a 209 euro.
Poiché il reddito del contribuente non supera la soglia di 75.000 euro, non trova applicazione il limite complessivo previsto dall’articolo 16-ter.
La detrazione potrà essere fruita per l’intero importo, a condizione che risultino soddisfatti tutti i requisiti documentali e che vi sia sufficiente capienza nell’imposta dovuta.

Esempio pratico: famiglia con reddito di 90.000 euro e due figli

Si consideri un contribuente con reddito complessivo di 90.000 euro e due figli fiscalmente a carico, uno dei quali con diagnosi di DSA.
Nel corso del 2026 vengono sostenute spese specifiche per DSA pari a 2.000 euro, spese scolastiche per complessivi 1.500 euro e ulteriori oneri detraibili non sanitari pari a 3.000 euro.
Le spese scolastiche devono essere considerate nel rispetto del limite individuale di 1.000 euro per studente.
Ipotizzando che entrambe le spese scolastiche siano integralmente ammissibili, perché correttamente distribuite tra i due figli, l’importo complessivo degli oneri considerati ammonta a 6.500 euro.
Con due figli fiscalmente a carico e un reddito di 90.000 euro, il limite complessivo previsto dalla normativa è pari a 11.900 euro.
Le spese risultano quindi interamente comprese nel massimale.
Ipotizzando che tutti gli oneri considerati siano detraibili al 19%, il beneficio fiscale teorico complessivo sarà pari a 1.235 euro.

Esempio pratico: famiglia con reddito di 130.000 euro e tre figli

Si consideri un contribuente con reddito complessivo di 130.000 euro e tre figli fiscalmente a carico, uno dei quali con DSA.
Le spese sostenute nel 2026 comprendono 3.000 euro per strumenti compensativi DSA, 4.500 euro per spese scolastiche ordinarie e 5.000 euro per altri oneri detraibili non sanitari.
In questo caso, le spese scolastiche possono essere considerate entro il limite massimo complessivo di 3.000 euro, ipotizzando che siano correttamente ripartite tra i tre figli e interamente ammissibili secondo le regole ordinarie.
Il totale degli oneri da considerare ai fini del limite complessivo è quindi pari a 11.000 euro.
Con un reddito superiore a 100.000 euro e almeno tre figli a carico, il massimale previsto dall’articolo 16-ter è pari a 8.000 euro.
Ipotizzando che tutti gli oneri siano soggetti alla detrazione del 19%, il beneficio teorico iniziale risulta pari a 1.520 euro.
Poiché il reddito supera anche la soglia di 120.000 euro, deve essere applicata l’ulteriore riduzione proporzionale prevista dall’articolo 15 del TUIR.
Per un reddito di 130.000 euro, il coefficiente è pari a circa il 91,67%.
La detrazione teorica, nell’ipotesi considerata, scende pertanto a circa 1.393,33 euro.
L’esempio dimostra come, per i redditi più elevati, il beneficio fiscale possa subire una doppia limitazione: prima sul totale degli oneri ammessi e successivamente sulla misura della detrazione spettante.

Come organizzare le spese e prevenire errori nella dichiarazione

Per le famiglie che sostengono regolarmente costi destinati agli strumenti compensativi, è consigliabile predisporre un archivio dedicato alle spese DSA.
La documentazione sanitaria dovrebbe essere conservata insieme alle eventuali prescrizioni, mentre fatture, scontrini e ricevute di pagamento dovrebbero essere ordinati cronologicamente.
È opportuno mantenere separate le spese scolastiche ordinarie da quelle specificamente riferite ai disturbi dell’apprendimento, evitando sovrapposizioni che potrebbero determinare errori nella dichiarazione.
Una particolare attenzione deve essere riservata all’acquisto di computer, tablet e dispositivi elettronici, per i quali il collegamento con il disturbo deve essere chiaramente documentato.
Per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro, è inoltre utile effettuare una valutazione complessiva delle spese detraibili prima della presentazione della dichiarazione.

Il ruolo del commercialista nella verifica delle detrazioni

Il professionista incaricato della dichiarazione dei redditi svolge un ruolo importante nella corretta applicazione delle agevolazioni fiscali.
La verifica deve riguardare innanzitutto la conformità della certificazione sanitaria e la corrispondenza tra il disturbo diagnosticato e gli strumenti acquistati.
Occorre poi controllare la regolarità dei documenti fiscali, la tracciabilità dei pagamenti e l’effettiva riconducibilità della spesa al contribuente che richiede il beneficio.
Per i redditi più elevati assume particolare importanza il coordinamento tra le differenti categorie di oneri detraibili, tenendo conto sia dei limiti specifici sia del massimale complessivo previsto dalla normativa.
Un’analisi preventiva consente di individuare eventuali criticità documentali e di evitare aspettative di risparmio fiscale non corrispondenti all’effettiva detrazione spettante.

Conclusioni: conoscere le regole per non perdere le agevolazioni

Le detrazioni fiscali per le spese sostenute in favore dei figli con DSA rappresentano un sostegno concreto per le famiglie impegnate a garantire strumenti adeguati al percorso scolastico.
Nel 2026 rimane confermata la possibilità di beneficiare della detrazione IRPEF del 19% per gli strumenti compensativi e i sussidi tecnici e informatici previsti dalla normativa.
Il nuovo sistema di limitazione degli oneri detraibili per i redditi più elevati rende tuttavia necessaria una maggiore attenzione nella valutazione complessiva delle spese.
Diagnosi corretta, collegamento funzionale degli strumenti, documentazione fiscale completa e pagamenti tracciabili costituiscono gli elementi fondamentali per beneficiare dell’agevolazione.
Un confronto con il proprio consulente fiscale permette di verificare i requisiti richiesti, individuare le spese effettivamente detraibili e ridurre il rischio di errori o contestazioni in sede di controllo.

Scarica la guida completa in PDF

Condividi questo articolo
Facebook Twitter Email Copia il link Stampa

Iscriviti per ricevere la nostra newsletter

Per essere sempre informato su tutti gli aggiornamenti giuridici

[mc4wp_form]

ULTIME NEWS

Caregiver familiari 2026: contributo fino a 400 euro, nuove tutele e diritti dei lavoratori

Il disegno di legge sui caregiver familiari punta a riconoscere e sostenere chi assiste quotidianamente un familiare con disabilità o…

Aggiornamento Giuridico Blog generica 25 Ottobre 2026

Dalla sanità negata alla sanità applicata: diritti dei detenuti, cartella clinica elettronica e tutela della privacy

La digitalizzazione della sanità penitenziaria rappresenta un passaggio fondamentale per garantire il diritto alla salute delle persone detenute. Cartella clinica…

Aggiornamento Giuridico Blog generica 25 Ottobre 2026

Piano nazionale fragilità e non autosufficienza 2025–2027

Domiciliarità, PUA e PAI al centro del nuovo modello1. Un nuovo capitolo per la cura degli anziani non autosufficientiCon l’approvazione…

Aggiornamento Giuridico Blog generica 4 Ottobre 2026

Assegno Unico, importo più alto, ma prendi il minimo se non hai aggiornato l’ISEE: ecco quanto perdi e cosa fare ora

Diminuiscono i beneficiari della misura di sostegno alle famiglie, in vigore da qualche anno, ma le somme versate mensilmente dall’INPS…

Aggiornamento Giuridico Blog generica 4 Ottobre 2026

Seguici anche su

STUDIO LEGALE SASSANO

P.zza Crispi 33, POTENZA
Telefono:
+39 0971/34036 – +39 335/6649537 – Fax: +39 0971/21309
E-mail: segreteria@studiolegalesassano.it

Area Privata >

Seguici anche su:

Tribunale Ordinario di Potenza n.333/10 Registro Volontaria Giurisdizione, Direttore Responsabile Francesca Sassano – pubblicazione on line dal titolo Blog, diffuso sul sito https://studiolegalesassano.it/blog/ – attraverso il provider – Keliweb – Autorizzazione Ministero delle Comunicazioni n.473 

  • HOME
  • CHI SIAMO
  • COMPETENZE
  • OPERE
  • BLOG
  • GALLERY
  • CONTATTI
  • PRIVACY E COOKIE POLICY
Welcome Back!

Sign in to your account

Hai perso la password?