Il 2025 porta con sé importanti modifiche per chi assiste familiari con disabilità, in particolare nell’ambito della Legge 104 e delle prestazioni economiche legate al ruolo di caregiver.
Permessi e congedi confermati
Restano in vigore i permessi e i congedi previsti dalla Legge 104/1992 e dal D.Lgs. 151/2001 per l’assistenza a persone con disabilità con necessità di sostegno intensivo o molto elevato. Con certificazione provvisoria è già possibile accedere a:
3 giorni di permesso retribuito al mese
Prolungamento del congedo parentale fino al 3° anno di vita del bambino
2 ore di permesso giornaliero retribuito (alternativa al congedo prolungato)
Congedo straordinario biennale retribuito per assistenza a persone con necessità di sostegno elevato o molto elevato
Accertamenti semplificati per alcune patologie
Per i soggetti con sindrome di Down è prevista una procedura di certificazione semplificata, affidata al medico curante tramite presentazione del cariotipo (Circolare INPS 3 febbraio 2004, n. 20).
Dal 2025: nuove modalità di accesso nelle regioni sperimentali
Nelle aree in sperimentazione, tutte le prestazioni e i bonus collegati alla disabilità saranno valutati secondo le nuove definizioni INPS, con procedure aggiornate e con terminologie da utilizzare già nei primi bandi del 2025.
Bonus caregiver 2025: criteri più inclusivi
I requisiti per accedere al sostegno economico saranno più flessibili. La valutazione non terrà conto solo del reddito del caregiver, ma anche delle esigenze specifiche della persona assistita. Questo permetterà a più famiglie di accedere al bonus.
Domanda digitale e riduzione della burocrazia
È prevista l’attivazione di una piattaforma digitale nazionale per inviare le domande online e monitorare lo stato delle richieste in modo semplice e rapido.
Aumento dell’importo del bonus
Sono previste indicazioni per un incremento dell’importo del contributo, con l’obiettivo di allinearlo ai costi reali sostenuti dai caregiver.
Rafforzamento dei diritti dei caregiver con Legge 104
Le nuove disposizioni mirano a garantire maggiore tutela lavorativa, con permessi retribuiti estesi e più flessibilità per conciliare assistenza e lavoro.
Formazione e rete di supporto
Sono previsti percorsi di formazione dedicati ai caregiver per migliorare le capacità di assistenza e favorire la creazione di reti di supporto tra famiglie.
Effetti sui bonus regionali e comunali
La riforma del sistema di accertamento potrebbe influire anche sui bandi regionali e comunali, che potrebbero aggiornare requisiti e importi in base alle nuove certificazioni INPS.
In sintesi
Dal 1° gennaio 2025, nei territori in sperimentazione entrano in vigore nuovi criteri di valutazione della disabilità, procedure digitalizzate e criteri più inclusivi per accedere ai bonus. Non è previsto un bonus caregiver nazionale unico, ma la riforma renderà più semplice accedere ai sostegni esistenti.