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Studio Legale Sassano > BLOG > Aggiornamento Giuridico > Permessi retribuiti per l’assistenza a persone con disabilità
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Permessi retribuiti per l’assistenza a persone con disabilità

Francesca Sassano
3 Min Lettura
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Principi generali, requisiti e condizioni applicative

Contents
1. Quando è possibile richiedere i permessi retribuiti2. La nuova definizione di “persona con disabilità”3. Aggiornamenti normativi4. Accertamento della condizione di disabilità5. Gravità e necessità di sostegno6. Requisiti del lavoratore che chiede i permessiQualifica di lavoratore dipendenteInquadramento nel regime dei permessi per disabilitàAssenza di ricovero a tempo pieno7. Caratteristiche dell’assistenza

1. Quando è possibile richiedere i permessi retribuiti

I permessi retribuiti per assistenza possono essere richiesti quando la persona assistita presenta una condizione di disabilità accertata e, nei casi più gravi, una necessità di sostegno elevato, molto elevato o intensivo.
Il sistema distingue tra permessi riconosciuti al lavoratore con disabilità e permessi riconosciuti ai familiari o ai genitori che prestano assistenza.

2. La nuova definizione di “persona con disabilità”

La normativa più recente definisce come persona con disabilità chi presenta compromissioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che limitano la partecipazione alla vita quotidiana.
Le prestazioni sono calibrate sulla necessità di sostegno o sulla necessità di sostegno intensivo, definita quando l’autonomia personale è ridotta al punto da richiedere interventi continuativi e globali.

3. Aggiornamenti normativi

Dal 30 giugno 2024 la terminologia è stata aggiornata (da “handicap grave” a “necessità di sostegno elevato/molto elevato” o “sostegno intensivo”).
Dal 1° gennaio 2027 (o dal 1° gennaio 2025 nei territori sperimentali) la valutazione della disabilità sarà effettuata esclusivamente dall’INPS tramite le Unità di valutazione di base.
Fino all’entrata in vigore definitiva, resta valido l’accertamento tramite Commissione ASL integrata ai sensi della L. 104/1992.

4. Accertamento della condizione di disabilità

Il riconoscimento della disabilità richiede:

  • accertamento da parte della Commissione ASL entro 90 giorni;

  • certificazione provvisoria dopo 45 giorni, rilasciata da uno specialista ASL se la Commissione non ha ancora deciso;

  • possibilità di rilascio immediato di un certificato provvisorio al termine della visita;

  • per le persone con sindrome di Down, accertamento effettuabile anche dal medico curante su presentazione del cariotipo.

5. Gravità e necessità di sostegno

Per i familiari che richiedono i permessi è necessario che la persona assistita presenti una necessità di sostegno elevato, molto elevato o intensivo, equivalente alla precedente “situazione di gravità”.

6. Requisiti del lavoratore che chiede i permessi

Qualifica di lavoratore dipendente

I permessi sono riconosciuti nell’ambito del lavoro subordinato e richiedono una posizione lavorativa dipendente.

Inquadramento nel regime dei permessi per disabilità

Il diritto varia a seconda che i permessi spettino al lavoratore con disabilità, ai genitori, ai familiari o al convivente di fatto equiparato.

Assenza di ricovero a tempo pieno

I permessi spettano solo se la persona assistita non è ricoverata a tempo pieno in strutture che garantiscono assistenza sanitaria continuativa.
Sono previste eccezioni:

  • minori ricoverati per i quali i sanitari attestano la necessità della presenza del genitore o familiare;

  • persone in stato vegetativo o con prognosi infausta a breve;

  • situazioni in cui la persona deve uscire dalla struttura per visite o terapie certificate.

7. Caratteristiche dell’assistenza

Il lavoratore ha diritto ai permessi quando l’assistenza prestata è sistematica, continuativa e adeguata alle esigenze della persona con disabilità.
Non è richiesto che l’assistenza sia quotidiana, ma deve essere reale e coerente con il bisogno assistenziale.


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