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Studio Legale Sassano > BLOG > Aggiornamento Giuridico > Invalidità civile e sospensione INPS per mancata comunicazione dei redditi: cosa sapere
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Invalidità civile e sospensione INPS per mancata comunicazione dei redditi: cosa sapere

Francesca Sassano
4 Min Lettura
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Negli ultimi mesi molti titolari di pensione di invalidità civile o di assegno mensile di assistenza hanno ricevuto dall’INPS una raccomandata di preavviso di sospensione della prestazione. La comunicazione riguarda generalmente la mancata trasmissione dei redditi relativi ad alcune annualità precedenti e rientra in una campagna di controlli finalizzata a verificare la permanenza dei requisiti economici necessari per l’erogazione di determinate prestazioni assistenziali.

Contents
Quali prestazioni possono essere sospesePerché l’INPS richiede i redditiCosa significa il preavviso di sospensioneCome regolarizzare la posizioneCosa fare se si riceve la comunicazioneIl ruolo dei professionistiConclusioni

Quali prestazioni possono essere sospese

Non tutte le prestazioni collegate all’invalidità civile sono soggette a controlli reddituali. Le verifiche riguardano principalmente:

  • Pensione di inabilità civile;
  • Assegno mensile di assistenza per invalidi civili parziali;
  • Pensioni per ciechi civili;
  • Pensioni per sordi civili.

L’indennità di accompagnamento non è invece soggetta a limiti di reddito e non può essere sospesa per la mancata comunicazione reddituale.

Perché l’INPS richiede i redditi

Molte prestazioni assistenziali sono riconosciute non solo in base ai requisiti sanitari, ma anche al possesso di determinati limiti reddituali. L’INPS è tenuto a verificare periodicamente che tali requisiti continuino a sussistere. Quando i dati fiscali non sono disponibili o risultano incompleti, l’Istituto può richiedere una specifica comunicazione dei redditi da parte del beneficiario.

Cosa significa il preavviso di sospensione

La raccomandata inviata dall’INPS rappresenta un preavviso e non sempre una sospensione immediata. Attraverso questa comunicazione il beneficiario viene informato della mancanza dei dati reddituali e invitato a regolarizzare la propria posizione entro il termine indicato. Ignorare la comunicazione può comportare la sospensione della prestazione e, nei casi più gravi, la revoca del beneficio con eventuale richiesta di restituzione delle somme percepite.

Come regolarizzare la posizione

Per evitare la sospensione o ottenere il ripristino della prestazione è possibile presentare la domanda di ricostituzione reddituale. La procedura può essere effettuata accedendo ai servizi online dell’INPS tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. In alternativa è possibile rivolgersi gratuitamente a un patronato, che può assistere il cittadino nella compilazione e nell’invio della documentazione richiesta.

Cosa fare se si riceve la comunicazione

Chi riceve una richiesta dall’INPS dovrebbe:

  • leggere attentamente la comunicazione ricevuta;
  • verificare le annualità interessate dal controllo;
  • controllare la propria posizione reddituale;
  • presentare tempestivamente la documentazione richiesta;
  • conservare ricevute e protocolli di invio.

Agire rapidamente può evitare la sospensione della prestazione o ridurne gli effetti.

Il ruolo dei professionisti

Patronati, consulenti e professionisti possono svolgere un ruolo fondamentale nell’assistere i beneficiari. Oltre a verificare la correttezza della posizione reddituale, possono aiutare nella presentazione delle istanze e valutare eventuali strumenti di tutela nel caso in cui la sospensione appaia ingiustificata o sproporzionata.

Conclusioni

La campagna di controlli avviata dall’INPS nasce dall’esigenza di verificare il corretto utilizzo delle risorse pubbliche e il rispetto dei requisiti previsti dalla legge. Tuttavia, trattandosi di prestazioni rivolte a persone spesso fragili e vulnerabili, è fondamentale che le verifiche siano accompagnate da informazioni chiare, procedure accessibili e adeguato supporto ai cittadini. Per questo motivo, chi riceve una comunicazione dall’INPS non dovrebbe sottovalutarla, ma attivarsi tempestivamente per verificare la propria posizione e, se necessario, regolarizzarla.

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