L’ISEE è un indicatore utilizzato da Stato, Regioni e Comuni per valutare la situazione economica del nucleo familiare e stabilire:
se si ha diritto a bonus, contributi o agevolazioni;
quanto si deve pagare per determinati servizi, come mensa scolastica, trasporto o assistenza.
Per le famiglie in cui è presente una persona con disabilità, l’ISEE è spesso determinante per accedere a:
aiuti economici,
servizi sociali e sociosanitari,
sostegni scolastici o domiciliari.
Che cosa cambia con la Legge di Bilancio 2026
La legge non modifica l’ISEE come strumento, ma cambia il modo in cui vengono calcolati alcuni risparmi e componenti del patrimonio mobiliare. In particolare introduce due novità principali.
1. Trattamento speciale per alcuni risparmi
Viene riconosciuto un trattamento agevolato (entro limiti da definire) a:
titoli di Stato,
buoni fruttiferi postali,
libretti di risparmio postale.
2. Inclusione obbligatoria di nuove tipologie di ricchezza
Per il calcolo dell’ISEE devono essere considerati anche:
somme detenute in valuta estera,
criptovalute (ad esempio Bitcoin),
rimesse di denaro all’estero tramite money transfer,
invio di contanti all’estero non accompagnato.
Questi elementi rientrano nel patrimonio mobiliare, ovvero l’insieme dei risparmi e degli investimenti familiari.
Quando entrano in vigore le nuove regole ISEE
Le novità non sono operative da subito. Sono necessari due passaggi:
Un decreto attuativo dei Ministeri competenti, che definirà le modalità tecniche per aggiornare l’ISEE.
Dopo il decreto, Comuni, Regioni ed enti avranno 90 giorni per aggiornare i propri regolamenti e bandi.
Fino a quel momento le prestazioni sociali agevolate già in corso continuano con le vecchie regole.
Nessuno può perdere un beneficio solo perché la legge è cambiata, finché le nuove regole non saranno operative.
Come potrebbero cambiare gli importi dell’ISEE
Quando le nuove regole entreranno in vigore, l’ISEE potrebbe:
Aumentare se nel patrimonio familiare sono presenti:
valuta estera,
criptovalute,
invii di denaro all’estero rilevanti o frequenti.
Diminuire o restare stabile se i risparmi sono soprattutto in:
titoli di Stato,
buoni fruttiferi postali,
libretti postali (entro i limiti previsti).
Effetti sulle famiglie con persone con disabilità
Anche piccole variazioni dell’ISEE possono incidere su:
contributi economici,
servizi di assistenza domiciliare o diurni,
agevolazioni scolastiche,
riduzioni su tariffe e servizi comunali.
Per questo è utile essere pronti ai cambiamenti.
Che cosa potete fare già da ora
Anche se le nuove regole non sono ancora operative, è consigliabile:
Richiedere o rinnovare l’ISEE come sempre: l’indicatore resta pienamente valido.
Organizzare la documentazione relativa a:
titoli di Stato, buoni fruttiferi, libretti postali,
conti o risparmi in valuta estera,
criptovalute,
trasferimenti di denaro all’estero.
Tenersi aggiornati tramite il proprio Comune, CAF o associazioni.
A chi rivolgersi per capire l’impatto sulla vostra situazione
Per chiarimenti, supporto o compilazione dell’ISEE è possibile contattare:
CAF e patronati, per la DSU e la gestione dell’indicatore;
Servizi sociali del Comune, per informazioni su contributi, assistenza e bandi;
Associazioni di tutela delle persone con disabilità, che offrono sportelli informativi, aiuto nella lettura delle norme e supporto nei rapporti con gli enti.