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I LEPS e la loro non esigibilità

Francesca Sassano
7 Min Lettura
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Il quadro normativo di riferimento

La legge di bilancio 2022 (legge n. 234/2021), ai commi 159-171 dell’art. 1, ha introdotto per la prima volta una definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS) per la non autosufficienza. Si tratta di un passaggio normativo di particolare rilievo, volto a strutturare in modo uniforme, sull’intero territorio nazionale, l’offerta integrata dei servizi sociali e sociosanitari destinati alle persone anziane non autosufficienti.

Contents
Il quadro normativo di riferimentoLa definizione dei LEPS per la non autosufficienzaAssistenza domiciliare e integrazione sociosanitariaI servizi sociali di sollievoI servizi sociali di supportoI Punti Unici di Accesso e la valutazione multidimensionaleContenuto e obiettivi dei LEPSUn sistema frammentato e incompletoIl problema della non esigibilità

La norma segna un cambio di paradigma, prevedendo il progressivo superamento dei soli trasferimenti monetari a favore dell’erogazione di servizi diretti o indiretti, organizzati attraverso sistemi territoriali integrati. In tale assetto assumono un ruolo centrale il Servizio Sanitario Nazionale, gli Ambiti Territoriali Sociali e le Case della Comunità previste dal PNRR.

La definizione dei LEPS per la non autosufficienza

L’art. 1, comma 162, della legge di bilancio 2022 definisce come LEPS i servizi socio-assistenziali erogati dagli Ambiti Territoriali Sociali, finalizzati a promuovere la continuità e la qualità della vita a domicilio e nel contesto sociale di appartenenza delle persone anziane non autosufficienti. In tale ambito rientrano anche le nuove forme di coabitazione solidale delle persone anziane.

Assistenza domiciliare e integrazione sociosanitaria

Tra i LEPS è ricompresa l’assistenza domiciliare sociale, caratterizzata dalla prevalenza degli interventi di cura della persona e di sostegno psico-socio-educativo. Rientra inoltre l’assistenza sociale integrata con i servizi sanitari, a integrazione degli interventi di natura sociosanitaria. Tali prestazioni devono essere considerate in stretta connessione con le azioni previste dalla Missione 6 “Salute” del PNRR.

La legge qualifica inoltre come livelli essenziali la progettazione di soluzioni abitative innovative, anche in coerenza con la Missione 5 Componente 2 del PNRR, attraverso nuove forme di coabitazione solidale tra persone anziane e tra generazioni. Sono inclusi gli adattamenti dell’abitazione mediante soluzioni domotiche e tecnologiche, nonché i servizi di telesoccorso e teleassistenza, finalizzati a favorire la permanenza al domicilio e la continuità delle relazioni personali e sociali.

I servizi sociali di sollievo

Sono considerati LEPS i servizi sociali di sollievo, tra cui il pronto intervento sociale per le emergenze temporanee, diurne e notturne, gestito da personale qualificato. Rientrano inoltre la sostituzione temporanea degli assistenti familiari in caso di ferie, malattia o maternità e l’attivazione mirata dell’aiuto alle famiglie. In questo contesto viene valorizzata la collaborazione delle risorse informali di prossimità, del volontariato e degli enti del Terzo settore, sulla base delle esperienze locali di prevenzione e solidarietà intergenerazionale.

I servizi sociali di supporto

Tra i LEPS sono inclusi anche i servizi sociali di supporto, quali la messa a disposizione di strumenti qualificati per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro degli assistenti familiari, in collaborazione con i Centri per l’impiego del territorio. Rientra inoltre l’assistenza gestionale, legale e amministrativa alle famiglie per l’espletamento degli adempimenti connessi all’assistenza.

I Punti Unici di Accesso e la valutazione multidimensionale

Il Servizio Sanitario Nazionale e gli Ambiti Territoriali Sociali sono tenuti a garantire l’accesso all’insieme dei servizi attraverso i Punti Unici di Accesso (PUA), operativi presso le Case della Comunità. In tali sedi operano équipe integrate, composte da personale del SSN e degli ATS, in grado di assicurare il funzionamento delle Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM).

L’UVM, con il coinvolgimento della persona non autosufficiente e della sua famiglia o dell’amministratore di sostegno, procede alla definizione del Progetto di Assistenza Individuale Integrata (PAI), contenente l’indicazione degli interventi modulati secondo l’intensità del bisogno.

Contenuto e obiettivi dei LEPS

I LEPS per gli anziani non autosufficienti costituiscono servizi socio-assistenziali garantiti a livello nazionale per sostenere la vita a domicilio e la partecipazione sociale. Essi includono l’assistenza domiciliare, il supporto psico-socio-educativo, l’integrazione sociosanitaria, le soluzioni abitative e tecnologiche, i servizi di sollievo, il supporto alle famiglie e i contributi economici, come gli assegni di cura, spesso integrati con l’indennità di accompagnamento.

Gli obiettivi principali sono la promozione della vita indipendente e della qualità della vita delle persone non autosufficienti e dei loro caregiver, il sostegno alla permanenza al domicilio e la garanzia di un livello uniforme di prestazioni essenziali su tutto il territorio nazionale.

Un sistema frammentato e incompleto

Nonostante l’importanza del quadro normativo, non è mai stato adottato un decreto organico che individui in modo sistematico tutti i livelli essenziali dell’assistenza sociale. Il sistema dei LEPS si è invece sviluppato attraverso una pluralità di disposizioni settoriali, contenute in leggi e decreti succedutisi tra il 2013 e il 2023.

Alla fine del 2024 risultavano individuate sedici prestazioni qualificate come livelli essenziali, mentre molte altre sono ancora attese. Si tratta di un tema centrale per l’organizzazione dei servizi locali e per la definizione dei diritti dei cittadini, in particolare di quelli più fragili.

Il problema della non esigibilità

Il Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2021–2023 individua come prioritari il pronto intervento sociale, la supervisione del personale dei servizi sociali, i servizi per le dimissioni protette, la prevenzione dell’allontanamento familiare, i servizi per la residenza fittizia e i progetti per il “dopo di noi” e per la vita indipendente.

Tuttavia, i LEPS finora individuati, anche quando descritti in modo dettagliato, restano prevalentemente prestazioni sulla carta se considerati come diritti individuali. Pur essendo definiti come “livelli essenziali”, essi mancano della caratteristica fondamentale che dovrebbe contraddistinguerli: l’esigibilità. In assenza di strumenti giuridici e finanziari che rendano effettivo il diritto alla prestazione, i LEPS rischiano di rimanere un obiettivo programmatico e non una garanzia concreta per le persone non autosufficienti e per le loro famiglie.

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