Il “bonus caregiver” non è una misura unica nazionale, ma un insieme di interventi gestiti principalmente da Regioni e Comuni a favore dei familiari che assistono persone con disabilità o non autosufficienti. Per il 2025 restano validi i criteri generali, con alcune novità derivate dalla riorganizzazione dei fondi statali.
1. Cosa cambia nel 2025
La Legge di Bilancio 2025 ha disposto il trasferimento delle risorse del Fondo Caregiver al Fondo per le Non Autosufficienze. Questo comporta una riduzione delle risorse dedicate e una gestione integrata con le misure per la non autosufficienza.
Restano valide le regole generali per i caregiver familiari previste dalla normativa nazionale.
2. Chi può richiedere il bonus
Ha diritto al bonus il caregiver familiare, cioè la persona che assiste in modo continuativo un familiare non autosufficiente senza ricorrere a personale esterno.
Può essere caregiver:
il coniuge, il partner in unione civile o il convivente di fatto
un parente di primo grado (genitori, figli)
un parente di secondo grado (fratelli, sorelle, nonni, nipoti)
un parente di terzo grado solo se mancano familiari di grado superiore perché deceduti o impossibilitati all’assistenza
Per beneficiare della misura è necessario che:
la non autosufficienza sia certificata da documentazione sanitaria
l’assistenza sia continuativa e non delegata
l’ISEE non superi la soglia stabilita dal bando regionale o comunale (la soglia varia a seconda del territorio)
3. Come funziona il bonus nel 2025
Il bonus non ha importo fisso: ogni Regione o Comune definisce i propri contributi, che possono comprendere:
assegni di cura
contributi economici di sollievo
supporto per assistenza domiciliare
percorsi di formazione
interventi personalizzati di supporto ai caregiver
Gli importi variano molto da territorio a territorio.
4. Quando e come fare domanda
Non esiste una finestra unica nazionale.
Ogni Regione o Comune pubblica un proprio bando annuale con:
requisiti esatti
modalità di presentazione
documenti richiesti
scadenze specifiche
Il cittadino deve verificare la pubblicazione del bando sul sito del proprio Comune, Regione o Ambito Sociale.
5. Documentazione generalmente richiesta
documento d’identità
certificazione di non autosufficienza
ISEE in corso di validità
dichiarazione di essere caregiver familiare
eventuale ulteriore documentazione indicata nel bando locale
6. Compatibilità con altre misure
Di norma il bonus caregiver è compatibile con:
indennità di accompagnamento
pensione di invalidità
altri sostegni regionali
La compatibilità precisa è indicata nel bando di ogni territorio.