Il passaggio alla maggiore età rappresenta un momento delicato per le famiglie con figli con disabilità. La legge presume che a 18 anni si acquisisca automaticamente la piena capacità di agire, ma questa presunzione non sempre corrisponde alla realtà di chi presenta disabilità cognitive o relazionali.
Cosa succede quando il figlio diventa maggiorenne?
Al compimento dei 18 anni i genitori perdono ogni potere legale sul figlio, anche se gravemente disabile. Non possono più accedere a informazioni mediche, firmare consensi sanitari, ritirare referti o gestire rapporti con scuole, banche, servizi sociali o amministrazioni pubbliche. Per questo è fondamentale attivarsi per tempo e richiedere una tutela legale adeguata.
La soluzione principale: l’Amministratore di Sostegno
L’Amministratore di Sostegno (ADS) è una figura nominata dal Giudice Tutelare con il compito di supportare la persona disabile solo dove necessario, rispettandone la dignità e l’autonomia residua. È uno strumento flessibile e personalizzato, molto più umano rispetto a interdizione o inabilitazione, oggi raramente utilizzate perché troppo rigide.
Quando possibile, viene nominato un familiare, perché conosce meglio la storia, i bisogni e le abitudini della persona fragile, garantendo continuità e minori costi.
Come funziona la nomina
Il Giudice definisce, tramite decreto, quali atti l’ADS può compiere autonomamente, quali insieme al beneficiario e quali richiedono autorizzazione. Ogni decreto è diverso perché costruito su misura del singolo caso.
È sempre necessario? Una scelta da valutare
Anche se flessibile, la nomina di un Amministratore di Sostegno comporta comunque una limitazione della libertà personale. Per questo va valutata con attenzione, verificando che i benefici di protezione superino la riduzione dell’autonomia.
Il passaggio dalle prestazioni da minore a maggiorenne
Al compimento dei 18 anni l’indennità di frequenza cessa automaticamente. Per evitare interruzioni economiche, la Legge 114/2014 prevede una procedura semplificata: le nuove prestazioni per maggiorenni vengono riconosciute in via provvisoria fino alla verifica finale dell’INPS.
Prestazioni richiedibili:
Pensione di invalidità civile
Indennità di accompagnamento
Assegno mensile per invalidi parziali
Cosa devono fare concretamente le famiglie
Prima dei 18 anni avviare in tribunale la richiesta di nomina dell’Amministratore di Sostegno. Nei mesi precedenti al compleanno raccogliere la documentazione sanitaria aggiornata. Presentare la domanda INPS per invalidità civile e monitorare l’iter.